Demenza: efficacia della fisioterapia secondo le evidenze scientifiche
- Dr. Roman

- 15 ore fa
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Introduzione
La demenza è una patologia neurodegenerativa progressiva che comporta un declino delle funzioni cognitive, alterazioni della funzione motoria e una perdita di autonomia nelle attività della vita quotidiana. Nonostante l’ampio utilizzo della terapia farmacologica, i trattamenti disponibili presentano un’efficacia limitata e non modificano il decorso della malattia. Per questo motivo, cresce l’interesse verso interventi non farmacologici, in particolare la fisioterapia e l’esercizio terapeutico.
L’obiettivo di questo articolo è riassumere le evidenze scientifiche più recenti e valutare l’efficacia degli interventi fisioterapici nella demenza.
Fisioterapia nella demenza: tipologie di intervento
Una revisione sistematica che ha incluso 194 studi sperimentali (fino a luglio 2022) ha evidenziato che gli interventi fisioterapici più frequentemente utilizzati sono:
allenamento aerobico — 42% degli studi;
esercizi di rinforzo muscolare — 41%;
allenamento dell’equilibrio — 25%;
stretching — 11%.
In molti studi sono stati utilizzati programmi combinati che integrano più tipologie di esercizio, in linea con l’approccio multicomponente moderno.
Effetti della fisioterapia sulla funzione motoria
La maggior parte degli studi dimostra che la fisioterapia ha un effetto positivo e costante sulle funzioni motorie, tra cui:
miglioramento della deambulazione e dell’equilibrio;
riduzione del rischio di cadute;
aumento della forza muscolare;
miglioramento della resistenza fisica.
Anche nei pazienti con demenza moderata o severa, gli interventi basati su movimenti funzionali contribuiscono a preservare la mobilità e a ridurre la dipendenza fisica.
Effetti sulle funzioni cognitive
Le evidenze relative all’impatto della fisioterapia sulle funzioni cognitive risultano eterogenee:
una meta-analisi di 20 studi randomizzati controllati (2.051 partecipanti) non ha evidenziato un miglioramento statisticamente significativo delle funzioni cognitive globali;
un’analisi per sottogruppi ha mostrato un effetto positivo nei pazienti di età inferiore agli 80 anni;
analisi di sensibilità suggeriscono che, in determinate condizioni (durata, regolarità e personalizzazione dell’intensità), l’esercizio fisico possa rallentare il declino cognitivo.
Pertanto, la fisioterapia non sostituisce la terapia cognitiva, ma può svolgere un ruolo di supporto, in particolare nelle fasi iniziali della malattia.
Attività della vita quotidiana (ADL)
Le evidenze più solide riguardano il miglioramento delle attività della vita quotidiana (ADL – Activities of Daily Living):
i programmi di esercizio multicomponente hanno mostrato un effetto moderato ma statisticamente significativo sull’autonomia funzionale;
i pazienti che hanno seguito programmi di fisioterapia hanno dimostrato migliori capacità di auto-cura rispetto a coloro che ricevevano esclusivamente l’assistenza standard.
Questo aspetto è particolarmente rilevante, poiché il mantenimento delle ADL è strettamente associato alla qualità della vita del paziente e alla riduzione del carico assistenziale per i caregiver.
Effetti sulla depressione
La maggior parte degli studi non ha evidenziato un effetto significativo della fisioterapia sui sintomi depressivi nei pazienti con demenza. Sebbene alcuni lavori riportino un miglioramento dell’umore, le meta-analisi concludono che l’effetto è incostante e necessita di ulteriori approfondimenti.
Sicurezza della fisioterapia nella demenza
Le evidenze scientifiche attuali indicano che, quando l’intensità dell’esercizio è personalizzata e supervisionata dal punto di vista medico, la fisioterapia è generalmente ben tollerata nei pazienti con demenza. Nelle pubblicazioni analizzate, la maggior parte degli eventi avversi riportati era lieve e transitoria, come affaticamento temporaneo, dolore muscolare moderato o disagio di breve durata.
Le complicanze gravi sono risultate rare e solitamente associate a un’intensità di esercizio non adeguata alle capacità funzionali del paziente. Ciò evidenzia che, con una valutazione appropriata e una progressione graduale, la fisioterapia può essere considerata un intervento non farmacologico relativamente sicuro nelle diverse fasi della demenza.
Perché un approccio individualizzato è particolarmente importante
L’analisi della letteratura dimostra che l’efficacia della fisioterapia nella demenza dipende in larga misura dalla struttura del programma e dalla sua adeguatezza alle capacità individuali del paziente. Le differenze tra gli studi sono attribuibili a:
eterogeneità dei protocolli fisioterapici;
variazioni nella durata e nell’intensità degli allenamenti;
diversità dello stadio di demenza e dello stato fisico dei pazienti;
limitata disponibilità di dati nei pazienti con demenza in fase avanzata.
Questi fattori sottolineano che non esiste un protocollo universale, e che i migliori risultati si ottengono attraverso programmi personalizzati, progressivi e a lungo termine, integrati in una presa in carico medica globale.
Conclusioni
Sulla base delle evidenze scientifiche attuali, è possibile trarre le seguenti conclusioni:
la fisioterapia rappresenta un intervento non farmacologico efficace nella demenza, in particolare per la funzione motoria e le attività della vita quotidiana (ADL);
benefici cognitivi sono possibili, ma dipendono dall’età, dallo stadio della malattia e dai parametri dell’allenamento;
i programmi multicomponente e di lunga durata, adattati alle capacità individuali, risultano i più promettenti;
sono necessari ulteriori studi randomizzati di ampia scala per definire protocolli fisioterapici standardizzati per le diverse fasi della demenza.
Conclusione
La fisioterapia non cura la demenza, ma può migliorare in modo significativo la qualità della vita, sostenere l’attività fisica e preservare l’autonomia funzionale. L’integrazione di programmi di fisioterapia all’interno di un percorso assistenziale globale per la demenza rappresenta un approccio scientificamente fondato e promettente nella medicina moderna.
Discutere un programma di supporto individualizzato per la demenza.
La fisioterapia può far parte di un approccio medico integrato finalizzato al mantenimento della mobilità e delle capacità funzionali nella vita quotidiana. Una consulenza medica individuale consente di valutare se un programma di supporto personalizzato sia appropriato nella specifica situazione clinica.




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