Sclerosi multipla: efficacia della fisioterapia e degli esercizi terapeutici secondo le evidenze scientifiche
- Dr. Roman

- 14 ore fa
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Introduzione
La sclerosi multipla (SM) è una malattia autoimmune cronica del sistema nervoso centrale che provoca disturbi motori, sensoriali e cognitivi. Nonostante i significativi progressi della terapia farmacologica, ad oggi non esiste un intervento in grado di modificare il decorso a lungo termine della malattia. In questo contesto, la fisioterapia e gli esercizi terapeutici sono considerati componenti fondamentali della gestione sintomatica e del supporto funzionale dei pazienti con SM.
L’obiettivo di questo articolo è sintetizzare i risultati di studi clinici e revisioni sistematiche che valutano l’efficacia della fisioterapia e dell’esercizio fisico nelle diverse forme di sclerosi multipla.
Fisioterapia ed esercizio fisico nella sclerosi multipla: cosa dicono le evidenze scientifiche
1. Effetti dell’esercizio sulle attività quotidiane e sulla qualità di vita
Una revisione sistematica di studi clinici randomizzati controllati (RCT), comprendente nove studi di elevata qualità metodologica (260 pazienti), ha dimostrato:
Evidenze forti dell’efficacia dell’esercizio rispetto all’assenza di trattamento nel migliorare:
la forza muscolare,
la tolleranza allo sforzo fisico,
la mobilità e le attività legate alla deambulazione.
Evidenze moderate di miglioramento dell’umore.
Assenza di effetti dimostrati sulla gravità della fatica e sulla percezione soggettiva della disabilità.
Assenza di effetti avversi o dannosi associati alla pratica dell’esercizio fisico.
Questi risultati indicano che l’esercizio è sicuro e migliora importanti parametri funzionali nei pazienti con SM al di fuori delle fasi di ricaduta.
2. Fisioterapia nelle forme progressive di sclerosi multipla
Una revisione sistematica separata si è concentrata sui pazienti con forme progressive di SM, tradizionalmente considerate le più complesse da riabilitare.
L’analisi ha incluso 13 studi (15 pubblicazioni) che valutavano diversi interventi fisioterapici, tra cui:
esercizi terapeutici;
riabilitazione multidisciplinare;
stimolazione elettrica funzionale;
allenamento dei muscoli respiratori;
deambulazione assistita;
stazione eretta terapeutica e altri approcci.
Quasi tutti gli studi hanno evidenziato un effetto positivo su almeno un parametro clinico, inclusi la mobilità, la forza muscolare, la funzione respiratoria e la partecipazione alle attività della vita quotidiana. Gli autori sottolineano tuttavia la necessità di studi più ampi per rafforzare il livello di evidenza.
3. Allenamento funzionale: un approccio contemporaneo
Gli esercizi funzionali rappresentano un approccio riabilitativo più flessibile e meno standardizzato, volto a sviluppare:
forza;
equilibrio;
coordinazione;
stabilità;
resistenza.
Una revisione sistematica di 19 studi (inclusi RCT), condotta secondo le linee guida PRISMA, ha mostrato che l’allenamento funzionale nelle persone con SM:
migliora la mobilità e la velocità del cammino;
aumenta l’equilibrio e la propriocezione;
incrementa la forza muscolare e la resistenza;
in diversi studi, ha un effetto positivo sulla qualità di vita e sulla fatica.
Nonostante l’elevata variabilità dei protocolli, gli autori concludono che l’allenamento funzionale rappresenta una strategia riabilitativa globale promettente.
4. Effetti della fisioterapia sulla spasticità
La spasticità è uno dei sintomi più frequenti e funzionalmente limitanti nella SM. Una revisione sistematica e una meta-analisi di 29 studi hanno evidenziato che:
Le evidenze più solide di efficacia riguardano:
gli esercizi terapeutici;
la riabilitazione della deambulazione assistita da robot;
i programmi di esercizio ambulatoriali.
La fisioterapia esercita un effetto positivo sia sulla percezione soggettiva della spasticità sia sul tono muscolare.
Gli interventi sono stati considerati sicuri, anche nei pazienti con forme progressive di SM e limitazioni motorie significative.
Principali conclusioni
La fisioterapia e gli esercizi terapeutici sono approcci riabilitativi efficaci e sicuri nella sclerosi multipla.
L’esercizio migliora la forza muscolare, la mobilità, la tolleranza allo sforzo e l’attività funzionale.
Esistono evidenze di effetti benefici sull’umore e sulla spasticità.
La fisioterapia è efficace sia nelle forme recidivanti-remittenti sia in quelle progressive di SM.
Non è stato identificato un singolo tipo di esercizio “migliore” — i programmi personalizzati offrono il maggiore valore clinico.
Conclusione
La fisioterapia non modifica il decorso della sclerosi multipla, ma migliora in modo significativo lo stato funzionale, l’autonomia e la qualità di vita dei pazienti. Le evidenze scientifiche attuali supportano l’inclusione di esercizi fisici regolari e adattati come parte integrante della gestione standard della SM. Le ricerche future dovranno concentrarsi sulla standardizzazione dei protocolli, sulla definizione del carico di allenamento ottimale e sulla valutazione degli effetti a lungo termine.
La fisioterapia può far parte di una strategia medica globale di supporto per le persone con sclerosi multipla, finalizzata a preservare la mobilità, l’attività funzionale e la qualità di vita.Una consulenza medica individuale consente di valutare quali approcci riabilitativi possano essere appropriati in una specifica situazione clinica.




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