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Sclerosi multipla: efficacia della fisioterapia e degli esercizi terapeutici secondo le evidenze scientifiche

  • Immagine del redattore: Dr. Roman
    Dr. Roman
  • 14 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Introduzione

La sclerosi multipla (SM) è una malattia autoimmune cronica del sistema nervoso centrale che provoca disturbi motori, sensoriali e cognitivi. Nonostante i significativi progressi della terapia farmacologica, ad oggi non esiste un intervento in grado di modificare il decorso a lungo termine della malattia. In questo contesto, la fisioterapia e gli esercizi terapeutici sono considerati componenti fondamentali della gestione sintomatica e del supporto funzionale dei pazienti con SM.

L’obiettivo di questo articolo è sintetizzare i risultati di studi clinici e revisioni sistematiche che valutano l’efficacia della fisioterapia e dell’esercizio fisico nelle diverse forme di sclerosi multipla.

Fisioterapia ed esercizio fisico nella sclerosi multipla: cosa dicono le evidenze scientifiche

1. Effetti dell’esercizio sulle attività quotidiane e sulla qualità di vita

Una revisione sistematica di studi clinici randomizzati controllati (RCT), comprendente nove studi di elevata qualità metodologica (260 pazienti), ha dimostrato:

  • Evidenze forti dell’efficacia dell’esercizio rispetto all’assenza di trattamento nel migliorare:

    • la forza muscolare,

    • la tolleranza allo sforzo fisico,

    • la mobilità e le attività legate alla deambulazione.

  • Evidenze moderate di miglioramento dell’umore.

  • Assenza di effetti dimostrati sulla gravità della fatica e sulla percezione soggettiva della disabilità.

  • Assenza di effetti avversi o dannosi associati alla pratica dell’esercizio fisico.

Questi risultati indicano che l’esercizio è sicuro e migliora importanti parametri funzionali nei pazienti con SM al di fuori delle fasi di ricaduta.

2. Fisioterapia nelle forme progressive di sclerosi multipla

Una revisione sistematica separata si è concentrata sui pazienti con forme progressive di SM, tradizionalmente considerate le più complesse da riabilitare.

L’analisi ha incluso 13 studi (15 pubblicazioni) che valutavano diversi interventi fisioterapici, tra cui:

  • esercizi terapeutici;

  • riabilitazione multidisciplinare;

  • stimolazione elettrica funzionale;

  • allenamento dei muscoli respiratori;

  • deambulazione assistita;

  • stazione eretta terapeutica e altri approcci.

Quasi tutti gli studi hanno evidenziato un effetto positivo su almeno un parametro clinico, inclusi la mobilità, la forza muscolare, la funzione respiratoria e la partecipazione alle attività della vita quotidiana. Gli autori sottolineano tuttavia la necessità di studi più ampi per rafforzare il livello di evidenza.

3. Allenamento funzionale: un approccio contemporaneo

Gli esercizi funzionali rappresentano un approccio riabilitativo più flessibile e meno standardizzato, volto a sviluppare:

  • forza;

  • equilibrio;

  • coordinazione;

  • stabilità;

  • resistenza.

Una revisione sistematica di 19 studi (inclusi RCT), condotta secondo le linee guida PRISMA, ha mostrato che l’allenamento funzionale nelle persone con SM:

  • migliora la mobilità e la velocità del cammino;

  • aumenta l’equilibrio e la propriocezione;

  • incrementa la forza muscolare e la resistenza;

  • in diversi studi, ha un effetto positivo sulla qualità di vita e sulla fatica.

Nonostante l’elevata variabilità dei protocolli, gli autori concludono che l’allenamento funzionale rappresenta una strategia riabilitativa globale promettente.

4. Effetti della fisioterapia sulla spasticità

La spasticità è uno dei sintomi più frequenti e funzionalmente limitanti nella SM. Una revisione sistematica e una meta-analisi di 29 studi hanno evidenziato che:

  • Le evidenze più solide di efficacia riguardano:

    • gli esercizi terapeutici;

    • la riabilitazione della deambulazione assistita da robot;

    • i programmi di esercizio ambulatoriali.

  • La fisioterapia esercita un effetto positivo sia sulla percezione soggettiva della spasticità sia sul tono muscolare.

  • Gli interventi sono stati considerati sicuri, anche nei pazienti con forme progressive di SM e limitazioni motorie significative.

Principali conclusioni

  • La fisioterapia e gli esercizi terapeutici sono approcci riabilitativi efficaci e sicuri nella sclerosi multipla.

  • L’esercizio migliora la forza muscolare, la mobilità, la tolleranza allo sforzo e l’attività funzionale.

  • Esistono evidenze di effetti benefici sull’umore e sulla spasticità.

  • La fisioterapia è efficace sia nelle forme recidivanti-remittenti sia in quelle progressive di SM.

  • Non è stato identificato un singolo tipo di esercizio “migliore” — i programmi personalizzati offrono il maggiore valore clinico.

Conclusione

La fisioterapia non modifica il decorso della sclerosi multipla, ma migliora in modo significativo lo stato funzionale, l’autonomia e la qualità di vita dei pazienti. Le evidenze scientifiche attuali supportano l’inclusione di esercizi fisici regolari e adattati come parte integrante della gestione standard della SM. Le ricerche future dovranno concentrarsi sulla standardizzazione dei protocolli, sulla definizione del carico di allenamento ottimale e sulla valutazione degli effetti a lungo termine.

La fisioterapia può far parte di una strategia medica globale di supporto per le persone con sclerosi multipla, finalizzata a preservare la mobilità, l’attività funzionale e la qualità di vita.Una consulenza medica individuale consente di valutare quali approcci riabilitativi possano essere appropriati in una specifica situazione clinica.

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