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Physiotherapy in Diabetic Peripheral Neuropathy: How Effective Is It?

  • Immagine del redattore: Dr. Roman
    Dr. Roman
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

La neuropatia periferica diabetica (NPD) è una delle complicanze più comuni e più gravi del diabete mellito. Si manifesta con dolore cronico, sensazioni di bruciore, intorpidimento, riduzione della sensibilità e compromissione della funzione degli arti, con un impatto significativo sulla qualità di vita dei pazienti. Nella ricerca di opzioni terapeutiche non farmacologiche, l’attenzione si è progressivamente concentrata sulla fisioterapia, in particolare sulla stimolazione elettrica transcutanea dei nervi (TENS) e sull’esercizio terapeutico.

Questo articolo analizza l’efficacia di questi approcci sulla base dei dati provenienti da studi clinici randomizzati e meta-analisi.

TENS nella neuropatia diabetica: effetti sul dolore e sui sintomi

Cosa è stato studiato

Una meta-analisi ha incluso tre studi controllati randomizzati per un totale di 78 pazienti con NPD sintomatica. L’efficacia della TENS è stata confrontata con la stimolazione placebo e con il trattamento standard. L’endpoint principale era l’intensità del dolore.

Risultati principali

  • Dopo 4 settimane di trattamento, la TENS ha mostrato una marcata riduzione del dolore rispetto al placebo(SMD −5,37; IC 95% da −6,97 a −3,77).

  • Dopo 6 settimane, l’effetto persisteva ma risultava meno pronunciato(SMD −1,01; IC 95% da −2,01 a −0,01).

  • Dopo 12 settimane, non è stata osservata una riduzione statisticamente significativa del dolore.

  • Tuttavia, a 12 settimane, i pazienti trattati con TENS hanno riferito un miglioramento soggettivo dei sintomi neuropatici complessivi(WMD −0,18; IC 95% da −0,32 a −0,051).

  • Non sono stati segnalati eventi avversi e il metodo è stato considerato sicuro.

Conclusione sulla TENS

La TENS è un metodo efficace e sicuro per la riduzione del dolore a breve termine nella neuropatia diabetica. Tuttavia, l’effetto tende a ridursi nel tempo, indicando la necessità di cicli ripetuti o di un approccio terapeutico combinato. Gli autori sottolineano la necessità di studi multicentrici di ampie dimensioni per valutare l’efficacia a lungo termine.

Esercizio terapeutico nella neuropatia diabetica

Cosa è stato studiato

Una revisione sistematica e una meta-analisi hanno incluso 11 studi clinici randomizzati con 517 pazienti, confrontando l’esercizio terapeutico con l’assenza di intervento o con le cure standard.

Risultati principali

L’esercizio terapeutico ha mostrato benefici in diversi parametri clinici:

  • Riduzione della gravità dei sintomi neuropatici(MD −1,05; IC 95% da −1,90 a −0,20).

  • Miglioramento dei segni neurologici oggettivi(SMD −0,66; IC 95% da −1,00 a −0,32).

  • Miglioramento della funzione fisica (cammino, equilibrio, forza)(SMD −0,45; IC 95% da −0,66 a −0,24).

  • Gli esiti psicosociali (umore, qualità di vita) non hanno mostrato cambiamenti statisticamente significativi.

Secondo il sistema GRADE, la qualità complessiva delle evidenze è stata valutata come molto bassa, a causa dell’eterogeneità dei protocolli di esercizio, delle dimensioni ridotte dei campioni e dei brevi periodi di follow-up.

Conclusione sull’esercizio terapeutico

L’esercizio terapeutico può offrire benefici a breve termine sui sintomi, sui segni neurologici e sulla funzione fisica nella neuropatia diabetica. Tuttavia, le evidenze attuali non consentono conclusioni solide sugli effetti a lungo termine o sugli esiti psicosociali.

Conclusione generale

📌 La fisioterapia nella neuropatia periferica diabetica è efficace, ma con alcune limitazioni.

  • La TENS riduce efficacemente il dolore e migliora i sintomi soggettivi nel breve termine, con un elevato profilo di sicurezza.

  • L’esercizio terapeutico migliora la funzione fisica e riduce la gravità dei sintomi, ma richiede una personalizzazione individuale e una pratica regolare.

Discutere un programma di supporto completo per la neuropatia periferica diabetica Metodi fisioterapici come la TENS e l’esercizio terapeutico possono far parte di una strategia medica integrata orientata al controllo dei sintomi e alla preservazione della funzione. Una consulenza medica individuale consente di valutare se un approccio globale possa essere appropriato nel vostro caso specifico.

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